Si parte dalla miniera Perd’e Pibera a Gonnosfanadiga.

Lasciando le affascinanti costruzioni della ex miniera, ci inoltriamo nel bosco rigoglioso con esemplari arborei rilevanti.

Prendiamo una buona carrareccia per arrivare a quota 956 metri con tornanti continui e progressivi dove troveremo una vedetta antincendio.

Proseguiamo fino a raggiungere il punto in cui finisce la strada percorribile da mezzi motorizzati e proseguiamo a piedi lungo un sentiero ben segnalato che conduce verso il passo di Genna Eidadi a quota 1026 metri.

Qui lo sguardo viene attirato dalle creste sommitali di Punta Perda de sa Mesa, Punta sa Cabixettas e la rocciosa e quasi inaccessibile Punta Cammedda.
Cambiamo direzione e  ci dirigiamo verso Genn’e Impì (1035m) dalla quale si possono raggiungere in breve Punta Perda de sa Mesa (1236m) e Punta sa Cabixettas (1202m) e dove il panorama spazia fino ai monti del Gennargentu.
Poi da Genna Eidadi, discendiamo un sentiero che pare più un letto di torrente. Immersi in una natura davvero selvaggia e ci si può ristorare e rinfrescare presso una delle tante cascate d’acqua che, di tanto in tanto, attraversiamo nel nostro percorso.

Lunghezza 14 km circaDislivello in salita + – 600 m circaTempo di percorrenza 7 ore circa (pausa pranzo esclusa)Difficoltà EE

Tipo di terreno: Sentiero, sterrata; roccette. Presenta brevi tratti esposti

 

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